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Gestione finanziaria

Investimento sostenibile

Che cos’è?

L’Investimento Sostenibile e Responsabile mira a creare valore per l’investitore e per la società nel suo complesso attraverso una strategia di investimento orientata al medio-lungo periodo che, nella valutazione di imprese e istituzioni, integra l’analisi finanziaria con quella ambientale, sociale e di buon governo societarioLa sigla ESG, con la quale questo approccio all’investimento è spesso indicato, deriva dalle lettere iniziali delle parole inglesi che descrivono questi tre criteri, “Environmental, Social, Corporate Governance” .

L’approccio di Eurofer

Il fondo Eurofer ha incorporato nella sua politica di investimento azionario i criteri ESG fin dal 2011, seguendo un approccio cosiddetto “di esclusione”. Con questa espressione si intende una politica di investimento che “esclude” dall’universo investibile società che non rispettano determinati standard di comportamento dal punto di vista ambientale, sociale o della corporate governance. A questo scopo fino al 2014 (e ancora oggi per il comparto Garantito) le componenti azionarie dei tre comparti del fondo erano descritte da indici benchmark di tipo ESG.

Dal 2014 il fondo ha deciso di adottare un approccio diverso, cosiddetto di “azionariato attivo”.

Questo approccio prevede che le società in portafoglio vengano monitorate dal punto di vista ESG e che, nel caso di criticità, il fondo intervenga con diverse azioni, dal richiamo formale al voto in assemblea, fino alla vendita del titolo.

Data la difficoltà e le risorse necessarie a seguire questa strada, nella selezione dei gestori fatta nel 2014 si è dato particolare peso sia al fatto che i gestori stessi seguissero già criteri di gestion ESG, sia che fossero disponibili a supportare il Fondo nella sua politica di investimento responsabile.

Attività svolta da Eurofer, analisi di portafoglio e Engagement letter

A tal riguardo, Eurofer ha scelto di utilizzare la strategia dell’Engagement, e cioè il dialogo ed il confronto diretto con le imprese al fine di incoraggiare le imprese stesse verso comportamenti virtuosi e sostenibili in materia di responsabilità sociale.

Il fondo pensione, infatti, è consapevole della responsabilità che in qualità di investitore ha nei confronti della tutela non solo dell’ambiente e dell’individuo, ma anche del risparmio previdenziale, a protezione da eventuali rischi di natura extra finanziaria. Pertanto, la scelta dell’Engagement risponde al duplice obiettivo di stimolare le imprese all’adozione di buone pratiche in ambito sociale, ambientale e di governance, e di rendere le decisioni di investimento più ragionate, consapevoli e informate.

Con il supporto di alcuni gestori, a partire dal 2015, il Fondo ha perciò affiancato alla normale attività di monitoraggio dei portafogli la valutazione del grado di coerenza con i principi ESG.

Oltre tale attività, Eurofer, sempre con il supporto dei gestori, ha intrapreso un’attività di “soft engagement”, nell’ambito della quale sono state contattate le seguenti società: Enel, Apple, Exxon Mobil, Toyota Motor, Chevron, Total, Amazon, Exxon Mobil, BHP Billiton, Bank of America ed Eni su tematiche quali la tutela dell’ambiente e il rispetto dei diritti dei lavoratori. Total ha già dato riscontro scritto alla lettera inviata, dove si impegna a ridurre le loro emissioni.

Le controversie sociali o ambientali considerate gravi da Eurofer sono:

1. la violazione dei diritti umani da parte dell’azienda,
2. la violazione dei diritti dei lavoratori,
3. il verificarsi di incidenti ambientali rilevanti,
4. la violazione dell’etica del business (corruzione, conflitti di interesse, …)
5. la violazione dei diritti dei consumatori (scarsa trasparenza nella comunicazione sui prodotti e servizi, insufficiente sicurezza dei prodotti, …)

 

In allegato trovate le lettere inviate da Eurofer e la risposta di Total.